comediamantinelcuore:

“Sono un uomo.
Quando avevo 15 anni e mi trovai la ragazza, mio padre mi comprò dei preservativi.
Durante l'adolescenza nessuno mi ha mai criticato quando uscivo con diverse ragazze.
Attualmente continua così.
Nessuno mi giudica quando voglio farmi una ragazza e prendo l'iniziativa.
Nessuno mi vigila i vestiti, dicendo che devo fare attenzione a come mi vesto. Nessuno mi ripete che devo fare attenzione perchè “le donne pensano solo al sesso”.
Nessuno pensa che le mie ex stessero con me solo per scopare.
Non sono mai stato giudicato perchè avevo dei preservativi nello zaino o nel portafoglio e non li ho mai nascosti ai miei genitori.
Non mi hanno mai detto che per sposarmi devo essere vergine, essendo un uomo.
Non mi hanno mai ripetuto che “L’uomo deve valorizzarsi” o “Fatti rispetto”. Il mio sesso ottiene il rispetto da sè.
Quando esco per strada nessuno mi chiama “gnoccone”.
Nessuna sconosciuta mi dice “sexy” in tono aggressivo.
Io posso camminare per strada mangiando un gelato tranquillamente, perchè so che non sentirò niente come “Lascia stare il gelato e vieni qui a ciucciarmi”.
Io posso perfino camminare per strada mangiando una banana.
Non ho mai dovuto attraversare una strada per sviare un gruppo di donne al bar, che mi diranno qualcosa al mio passare, lasciandomi pieno di vergogna.
Io non sono mai stato seguito da una donna in macchina mentre tornavo a casa a piedi.
Io posso prendere la metro piena di gente tutti i giorni con la certezza che nessuna donna si sfregerà su di me con pervertite intenzioni.
Non ho mai sentito dire che qualcuno del mio sesso sia stato stuprato da un gruppo di donne.
Posso prendere l’autobus da solo di notte, non ho paura di essere stuprato in qualsiasi momento. Questo rischio non esiste nella testa delle persone del mio sesso.
Quando esco di notte, posso indossare quello che voglio. Se soffrirò qualche tipo di violenza, nessuno mi incolperà dicendo che ero ubriaco o a causa dei miei vestiti.
Se, un giorno, io fossi stuprato, nessuno andrà dicendo che la colpa è mia, che ero in un posto inadeguato, che ero vestito indecentemente. Nessuno giustificherebbe l’atto dello stupratore. Io sarei trattato come VITTIMA.
Quando ho una relazione sessuale con una donna subito, al primo appuntamento, sono praticamente applaudito.
Nessuno mi chiama “troione”, “facile”, “gigolò” per avere del sesso occasionale ogni tanto.
99% dei siti pornografici sono fatti per piacere a me e agli uomini in generale.
Nessuno resta scioccato quando dico che guardo porno.
Nessuno mi giudicherà mai perchè dico che mi piace scopare.
Nessuno mi giudicherà mai se mi vede leggere libri erotici.
Nessuno resterebbe scandalizzato se dicessi che mi masturbo.
Quando ho lo stesso incarico di una donna nell’ambito lavorativo, non prenderò mai meno soldi di lei.
Se fossi promosso ad un livello più alto, nessuno sparlerebbe dicendo che probabilmente sono andato a letto con il mio capo. Le persone riconoscerebbero il mio merito.
Se dovessi viaggiare per lavoro e dovessi lasciare i figli con la madre qualche giorno, nessuno mi darebbe dell’irresponsabile.
Nessuno trova anormale se a 30 anni io non ho ancora avuto dei figli.
La società non vede la mia verginità come un trofeo.
Se io esco con dei determinati vestiti nessuno mi dice “Se le va a cercare”.
Se io fossi in discoteca e una donna mi facesse del sesso orale, non sarei io ad essere sparlato. Nessuno mi chiamerebbe “puttanone” e neanche direbbero “E poi ha anche il coraggio di scrivere frasi d’amore su Facebook”.
Se in qualche modo si diffonde un video dove sto avendo una relazione sessuale con una donna in pubblico, nessuno mi criticherà o insulterà. Non sarei uno schifoso puttaniere, uno stronzo, un disgraziato. Sarei solo un uomo. Compiendo il mio copione da macho.
Nessuno dice che è mancanza d’igiene se non mi depilo.
Nessuno mi giudica se sono un padre single.
Non mi proibirebbero mai di occupare un incarico alto nella Chiesa Cattolica perchè sono uomo.
Non sono mai stato obbligato a fare lo pulizie di casa perchè sono un uomo.
Non mi hanno mai costretto ad imparare a cucinare, essendo un uomo.
Nessuno dice che il mio posto è in cucina perchè sono un uomo.
Nessuno dice non posso dire le parolacce, essendo un uomo.
Nessuno dice che non posso bere, essendo uomo.
Nessuno guarda male il mio piatto se ho messo tanto cibo.
Quando dico “No” nessuno pensa che me la stia tirando. No è no.
Non ho bisogno controllarmi i vestiti per evitare che una donna cada in tentazione.
Le persone del mio sesso non vengono stuprate ogni 12 secondi in Brasile.

NON SVALORIZZIAMO IL DOLORE CHE NON CONOSCIAMO.”

- Humor do Intelecto

(via shiveringinmybed)

bonus:

One of the best feelings is knowing that you’re wanted. Knowing that someone wants to talk to you, wants to know how you’re doing, wants to se you. Whether they pick up the phone to send you a quick text or stop by your house to catch up, someone or something reminded them of you specifically. It just feels really nice to know that you’ve been on someone’s mind and that they care enough to let you know that.

(via xfragezeichen)

il-mio-regalo-piu-grande:

“Io esisto oltre te, oltre noi, oltre la nostra bolla silenziosa. Senza te, non mento, sto bene. Non mi servi per sorridere, per sentirmi bene con me stessa e tantomeno per trarre coraggio dalle tue mani. Sono nata donna ma la vita mi ha reso roccia dura ed impenetrabile, non mi servi per testare la mia morbidezza d'animo, la mia sensualità o addirittura la mia sessualità. Faccio a meno di te, di noi, del mondo: per darmi forza mi basto io, non ho bisogno di qualcuno che tiri su le mie quattro ossa malconce dopo una battaglia andata a male. Mi basta contare fino a dieci, risanare mentalmente le ferite del mio animo e tornare in campo più combattiva di prima. Non mi servi per proteggermi, sono nata donna ma non debole bisognosa costantemente alla ricerca di qualcuno che la salvi. Ti chiederai perché ho scritto queste parole -apparentemente dure- per sminuirti forse ? Assolutamente no. Senza te sto bene, ma non sono felice. C'è un sottile velo che divide il benessere e lo stato parziale o totale di felicità. Non ho bisogno di te per essere salvata, sollevata o difesa dai dolori fisici e psichici: non sei il mio medico, il mio psicologo e tantomeno il mio psicanalista in veste di soldato. Sei la persona con la quale ho scelto di dividere il tempo che mi è stato messo a disposizione e non ho intenzione di gettarti al collo zavorre che dovrei indossare io, lasciarti combattere le mie battaglie e far si che il tuo corpo sia invaso dalle mie cicatrici. Io ho la mia storia, tu la tua. Non ho bisogno di essere difesa, raccolta o medicata, non sono un fiore. Scelgo te non come mio giardiniere, ma come muto ascoltatore, che nelle sere più nere di altre, nelle giornate più piovose e grandinose, nelle tristezze più angoscianti finora provate, mi concede l'arte di essere fragile. Sono dura, sono pietra, sono ghiaccio. Ma certe sere, certe notti, Scelgo te. La pietra viene avvolta dalla carta dei tuoi sospiri. La durezza viene ammorbidita dal impatto con la tua carne. Il ghiaccio si scioglie col fuoco che m'inetti nelle vene. Senza te starei anche bene, ma sarei ignorante ad ogni brivido di felicità.”

— Perlabionda. (via perlabionda)

septeline:

Cara Sofia,
sto amando un'altra donna e la sto amando con tutta quella serenità che tu non mi hai mai concesso, ora capisco che l'amore è questo, mettere in fila giorni di felicità non per forza conquistata con continue lotte. Lei è bellissima e coerente, la magia della coerenza è così stupefacente che non saprei descrivertela, a te quest'incantesimo non è mai riuscito. Sto bene, lei ha preso in mano la mia vita e la mia testa e ha fatto combaciare ogni cosa, ha dato un senso e un ordine alla mia casa, è stata il posto in cui mi sono salvato. Ci sono giorni di sole e tutti mi dicono che sono una persona nuova e anche io mi sento come se potessi mangiare le nuvole. Esco prima dal lavoro perché a volte mi manca troppo e ho bisogno di vederla, ci vediamo tutti i giorni ma solo quando sono con lei non penso a niente e credo di poter salvare il mondo quindi capiscimi perché ogni volta corro per abbracciarla il prima possibile. Non ti amo più e non mi ami più ma io ti scrivo perché quando ci incontriamo io lo vedo come mi guardi e posso anche vedere come io guardo te, io Sofia non ti amo più ma tu resti l'amore della mia vita, esiste un solo amore della vita e noi lo abbiamo conosciuto, amato e poi abbiamo smesso di sentirne la mancanza ma tu resti l'amore della mia vita, è difficile farlo capire agli altri ma io mi smonto quando ti vedo, cambio occhi e cuore, ritorno vecchio, dura solo un attimo perché io, e neppure tu, possiamo più permetterci noi, però quell'attimo c'è sempre, come quando ti chiamo al telefono per sapere come stai, quell'attimo c'è sempre perché tu sei l'amore della mia vita, l'incoerenza, le lotte, le ostinazioni io con te e per te tutto questo lo potevo sopportare. Se devo descrivere l'amore io parlo di lei ma se mai mi chiedessero di qualcosa che va oltre l'amore io parlerei di te perché tu resisti nonostante io abbia smesso di amarti molto tempo fa.

fineinteriors:

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Villa Chameleon, Bali, Indonesia by Word of Mouth Architecture (Valentina Audrito) | 📷 Daniel Koh

(via youmightneedsecurity-deactivate)

destroyedwill:

“Non capivo perché tutto questo mi faceva male. Avevo talmente tanta di quell'ansia, che mi veniva un buco allo stomaco e giramento di testa. Non sapevo neanch'io con che forza riuscivo a scrivere per raccontarti tutto ciò. Cercavo di non essere una psicopatica depressa quando stavo da sola, ma non ci riuscivo. Nel momento stesso che qualcuno mi lasciava da sola, in quello stesso momento io impazzivo pensando. Forse era questo il mio male. Pensavo troppo e ricordavo tutto quello che mi aveva ferito nel profondo. C'erano alcune frasi nella mia testa che non erano facili da cancellare. Avevo delle immagini di comportamenti che a mio parere, non erano stati molto corretti nei miei confronti. Avevo troppe cose in testa che mi facevano impazzire e avevo paura che con il tempo,tutto questo, mi avrebbe uccisa. E stava funzionando.”

destroyedwill:

“Non capivo perché tutto questo mi faceva male. Avevo talmente tanta di quell'ansia, che mi veniva un buco allo stomaco e giramento di testa. Non sapevo neanch'io con che forza riuscivo a scrivere per raccontarti tutto ciò. Cercavo di non essere una psicopatica depressa quando stavo da sola, ma non ci riuscivo. Nel momento stesso che qualcuno mi lasciava da sola, in quello stesso momento io impazzivo pensando. Forse era questo il mio male. Pensavo troppo e ricordavo tutto quello che mi aveva ferito nel profondo. C'erano alcune frasi nella mia testa che non erano facili da cancellare. Avevo delle immagini di comportamenti che a mio parere, non erano stati molto corretti nei miei confronti. Avevo troppe cose in testa che mi facevano impazzire e avevo paura che con il tempo,tutto questo, mi avrebbe uccisa. E stava funzionando.”

rainbowoftears:

“Ho fatto tanta strada

per darti tutte queste cose

e tu nemmeno le guardi.”

-Rupi Kaur

(via rainbowoftears-deactivated20200)